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Investimenti

La politica di investimento di F2i mira a creare un portafoglio diversificato di partecipazioni in società attive in tutti i settori infrastrutturali, prevalentemente in Italia.

F2i (Primo e Secondo Fondo) si propone di acquistare quote di maggioranza o di minoranza qualificata, che consentano di esercitare un ruolo di rilievo nella governance societaria.

Obiettivo: creare valore durevole e stabili, solidi ritorni.
In particolare, i regolamenti dei Fondi prevedono i seguenti principali criteri di diversificazione del portafoglio:

  • investimenti in una singola società o in società appartenenti a uno stesso gruppo:
    non possono superare il 20% dell’ammontare del Fondo (ovvero, il 25% nel caso in cui la società operi prevalentemente in un settore a tariffa regolata), salvo deroga (rispettivamente al 25% o 30%)*;
  • investimenti “greenfield”:
    non possono superare complessivamente il 20% dell’ammontare del Fondo, salvo deroga (25%)*;
  • investimenti in Stati Membri dell’Unione Europea:
    non possono superare nel complesso il 20% dell’ammontare del Fondo, salvo deroga (25%)*;
  • investimenti in strumenti finanziari quotati:
    non possono superare complessivamente il 30% (20% per il Secondo Fondo) dell’ammontare del Fondo, salvo deroga (40%)* e/o salvo successiva operazione di delisting.

Per il primo Fondo, il periodo di investimento ha avuto inizio alla data del first closing (dicembre 2007).
L’orizzonte temporale per gli investimenti del Primo Fondo è di 15 anni, con scadenza al 31 dicembre 2024.
Per il Secondo Fondo (first closing ottobre 2012) l’orizzonte temporale è ugualmente di 15 anni, con scadenza al 31 dicembre 2027.
Ad oggi l’ammontare del Primo Fondo è pressoché totalmente impegnato e hanno preso avvio i primi investimenti del Secondo Fondo.

* Le eventuali deroghe ai criteri di diversificazione del portafoglio di ciascun fondo devono essere approvate dai rispettivi advisory committee.